Sono trascorsi già tre anni e con non poca nostalgia nel cuore oggi vi racconto del tour che ho fatto in America con mio marito in occasione della nostra luna di miele.

Eravamo un pò indecisi se fare il tour dell’Est o quello dell’Ovest, poi, vista anche la poca differenza di prezzo e il nostro desiderio comune, abbiamo optato per la West Coast.

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ARRIVO A LOS ANGELES

Siamo partiti qualche ora dopo il matrimonio facendo un dritto senza dormire (sarebbe stato comunque impossibile). Partenza ore 03.00 da casa per prendere l’aereo che da Verona ci ha portati a Roma dove alle 09.00 era previsto il volo per Los Angeles. Viaggio di 14 ore senza chiudere occhio per la scomodità dei posti a sedere e l’impossibilità fisica di trovare una posizione decente.  All’arrivo come prima cosa tiriamo indietro l’orologio di 9 ore. Tra le varie prassi in aeroporto e il trasferimento in hotel arrivano le 17.00. Distrutti ma con l’adrelina a mille decidiamo di fare un giretto per ambientarci un pò in questo nuovo Paese per noi del tutto sconosciuto e così prendiamo l’autobus in direzione Santa Monica. Siamo in California, e che cavolo, non possiamo farci vincere dalla stanchezza proprio ora!

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SANTA MONICA

In circa mezzora arriviamo a Santa Monica, le cui spiagge sono state rese famose grazie al telefilm “Baywatch”. Iniziamo a renderci conto della differenza con il nostro Paese in primis per le dimensioni degli edifici, che pur trattandosi di una zona balneare, non mancano e sono ben dislocati. Facciamo un giretto in un carinissimo complesso commerciale all’aperto e facciamo tappa in una gelateria self-service da perderci la testa, della catena “Tutti frutti”. Sono letteralmente estasiata dinanzi a cotanta magnificenza. Con il nostro mega gelato superpralinato (pagato non so quanto perchè dobbiamo ancora capirci qualcosa con il cambio di valuta), facciamo 2 passi e scorgiamo la spiaggia ed il mare, illuminato da un bellissimo tramonto. Con le vene degli occhi tutte rosse per essere svegli da ben 55 ore (ho fatto il conto esatto…) è arrivato per noi il momento di andare a nanna.

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PHOENIX

L’indomani la nostra guida ci raduna nella hall dell’albergo e facciamo conoscenza con i nostri compagni di avventura: ragazzi in viaggio di nozze come noi e coppie più mature in viaggio di piacere, tutti entusuasti in egual modo. Il nostro mezzo è una nuovissimo autobus pronto per fare il primo viaggio della sua vita, che ci porterà nella prima tappa del tour: Phoenix. Depositati i nostri bagagli presso una struttura molto bella dove avremmo passato la notte, ci è stata lasciata qualche ora a disposizione per rilassarci nella piscina (io ovviamente col ciclo sono rimasta a guardare mio marito che sguazzava felice tra le cascate d’acqua). Per la cena, la più caratteristica di tutto il tour, siamo stati in una steakhouse tipica della zona, da Rustler’s Rooste. Il locale si trova su una collinetta e all’esterno si può ammirare la vista panoramica della città di Phoenix. All’interno veniamo accolti da un gruppo country che ci catapulta subito in un altro mondo e per l’accesso ai tavoli possiamo scendere attraverso uno scivolo (che ammetto ho fatto 3 volte!). Cena tipica e tanto divertimento!

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CASTELLO DI MONTEZUMA

Seconda tappa del tour: il Castello di Montezuma, tra Phoenix e Flagstaff. Il nome deriva dal fatto che quando gli Spagnoli, alla ricerca delle città d’oro, lo videro rimasero così impressionati che pensarono si trattasse del castello che gli Aztechi costruirono per il loro imperatore durante la ritirata (in realtà Montezuma non si spinse mai tanto a Nord). Furono invece gli Indiani Sinagua che occupavano la zona a costruirlo, ad abitarlo per qualche centinaio di anni e ad abbandonarlo per cause ancora a noi sconosciute. Oggi purtroppo non è possibile visitarlo internamente per via delle condizioni precarie, ma è presente un centro visitatori che  ospita un piccolo museo.

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RED ROCKS SEDONA

Sedona è una città situata nel cuore dell’Arizona centrale e conta poco più di 10.000 abitanti. Set cinematografico di molti film western, grazie alla bellezza delle sue rocce rosse è tra le mete più popolari di tutto lo Stato dell’Arizona. Abbiamo mangiato in un ristorantino molto particolare; diciamo che la cucina italiana è lontana anni luce… ma siamo qui per apprezzare l’incantevole e caratteristico paesaggio. A sole 2 ore e mezza di auto si trova uno dei Parchi più belli del mondo: il Grand Canyon.

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GRAND CANYON

Non appena ci affacciamo su questa meraviglia rimaniamo letteralmente senza fiato. E’ qualcosa di indescrivibile, un’emozione unica. Impressionante la linea all’orizzonte quasi perfetta! Ogni strato, la maggior parte dei quali si è formata sotto il livello del mare, corrisponde a diverse ere geologiche. Ci è stato lasciato a disposizione il pomeriggio per poter scegliere liberamente il percorso da fare, o semplicemente mangiare un gelato dinanzi a questo spettacolo. Mano a mano che passano le ore il colore del paesaggio è in continua evoluzione: il tempo e lo spazio sembrano assumere un’altra dimensione e ci sentiamo come catapultati in un luogo incantato.

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MONUMENT VALLEY

Escursione facoltativa (che ovviamente io e Mauro abbiamo scelto di fare): sorvolare il Grand Canyon, il lago Powell per arrivare nella mitica Monument Valley. Per me un sogno che si realizza. Sull’ aeroplano a 6 posti troviamo delle comode postazioni girevoli e delle cuffie una la musica rilassante, adatta perfettamente alla situazione. Non potevamo rinunciare a questa cosa, eravamo lì… e anche se costosa (circa 300,00 € a testa) è un’esperienza unica che vale assolutamente la pena di essere vissuta. Vivere questo spettacolo dall’alto è qualcosa di indescrivibile. E quando ho messo i piedi sulla terra rossa mi sono emozionata tantissimo. Abbiamo fatto poi un bel giro nella valle tra gli indiani d’America a bordo di un mezzo aperto idoneo a trasportare almeno 20 persone e poi siamo tornati al punto di partenza. Non sarei più voluta andaremene di lì… Ugualmente emozionante il viaggio di ritorno dove abbiamo visto il Colorado e il Lago di Powell con la sua famosa enorme diga.

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BRYCE CANYON

E’ strano dover cambiare ancora l’orologio spostandosi in autobus, ma siamo in un nuovo Stato, precisamente nello Utah, in procinto di visitare il particolarissimo Bryce Canyon. Questo grande Parco è celebre per i suoi caratteristici pinnacoli, prodotti dall’erosione delle rocce sedimentarie fluviali e lacustri, per l’azione di acqua, vento e ghiaccio. Facciamo un bel giro tra i percorsi, immersi in questo spettacolo della natura. Cena e pernottamento presso una struttura in perfetta sintonia con il paesaggio circostante.

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L’indomani siamo pronti per ripartire e sul nostro percorso troviamo il Red Canyon, sempre nello Utah. Fa parte della Dixie National Forest, meno famoso del Bryce, ma sicuramente più libero delle masse dei turisti. Ci fermiamo ad ammirarne i colori e le forme e facciamo una breve passeggiata rigenerante.

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ZION PARK

Il viaggio stesso in pullman è così interessante che rimaniamo stupiti dai cambiamenti del paesaggio, dai suoi colori. Arriviamo al Parco Nazionale di Zion, dove facciamo una breve sosta per fare qualche foto e sgranchirci le gambe. Ciò che caratterizza questo Parco è una gola profonda scavata dal fiume Virgin. E’ rimasto disabitato per milioni di anni e solo circa 12.000 anni fa accolse i primi abitanti. Riprendiamo subito il nostro viaggio in direzione niente popodimeno che… la favolosa Las Vegas!!

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LAS VEGAS

Siamo in Nevada e sulla strada desertica che porta a Las Vegas, qualche km prima, ci fermiamo al Las Vegas North Premium Outlets, un fantastico outlet di grandi marche a prezzi davvero buoni! Il tempo a disposizione è pochissimo, ma riesco comunque ad acquistare qualcosa da Tommy Hilfiger. Ed ecco che vediamo il famoso cartellone “Welcome to the fabolous Las Vegas” e l’adrelina inizia a salire… Che dire… Non ha bisogno di presentazioni… Lasciamo i bagagli al Luxor Hotel, il resort a tema egiziano, e iniziamo a fare il tour dei lussuosissimi Hotel. E’ pomeriggio inoltrato, tra un pò calerà la sera e le luci inizieranno a dare vita a questa città fantastica. Dall’incredibile cielo dinamico fatto di lampadine del Venetian, allo spettacolo da brividi dedicato ai Queen in Fremont Street, ai giardini botanici del Bellagio, alla maestosità del Caesars Palace, allo show del vulcano in eruzione al Mirage…  Tante, troppe le cose che abbiamo visto da poterle elencare tutte. Non lo si può capire se non ci si va di persona. Il nostro tour “Las Vegas by night” si conclude, ma io e altre due coppie di sposini siamo ancora troppo elettrizzati per andare a dormire e così facciamo una visita all’ Hard Rock Cafe. L’indomani mattina abbiamo un paio d’ore a disposizione per fare un giretto per la città. Successivamente il gruppo si divide in 2: uno prosegue il viaggio con un’ultima tappa a S. Francisco, l’altro, del quale facciamo parte noi, ha altre destinazioni in programma.

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CALICO GHOST TOWN

Ci viene presentata una nuova guida e partiamo alla volta della città fantasma di Calico. Siamo nuovamente in California, nella contea di San Bernardino. Completamente deserta, nessun turista se non noi, fortunati forse anche per l’orario del primo pomeriggio, ho trovato immediatamente questa città abbandonata davvero affascinante e suggestiva. Fu un centro minerario tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo e venne abbandonata quando esaurì l’argento agli inizi del 1900. Ecco qualche scatto:

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Come tutti sappiamo è uno dei più grandi studi cinematografici d’ Amerca. Quello che non sapevo io era che è anche un bellissimo parco tematico. Come prima cosa saliamo a bordo di un trenino e giriamo attraverso i set dei film già prodotti dalla Universal Studios (Lo squalo, Psyco, La guerra dei mondi…)e  vediamo dall’esterno anche i set cinematografici nei quali si stanno effettuando riprese.  Ci sono inoltre numerose attrazioni che prendono spunto sempre da film della casa produttrice (Ritorno al Futuro, Jurassic Park, Shrek…). Avete presente gli edifici? Sono tutti finti! Ma finti finti!! (foto sotto). Passiamo attraverso un vero e proprio film in 4d di Godzilla, davvero realistico ed emozionante! Assistiamo inoltre a spettacoli e riproposizioni di famosi film, come Waterworld con Kevin Costner, del quali siamo rimasti tutti estasiati.

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E’ arrivato il momento di visitare la famosissima Hollywood! Vedere la scritta monumentale dal vivo è qualcosa di surreale… Ci dirigiamo verso la Hollywwod Boulevard e passeggiamo sulla Walk of Fame, dove si trovano le stelle delle celebrità. Al Mann’s Chinese Theatre vediamo le impronte nel cemento dei personaggi più popolari del mondo dal 1920 ad oggi. Ci rechiamo poi al Dolby Theatre, che dal 2002 ospita la cerimonia di assegnazione degli Academy Awards, o più semplicemente “La notte degli Oscar”. Dopo un caffè da Starbucks ci dirigiamo verso la nostra tappa successiva.

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Siamo ancora sull’autobus e non appena vediamo il famoso cartello alle porte della città, la nostra guida a sorpresa attacca “Pretty woman” e noi ci sentiamo come un bambino che ha appena ricevuto la sua nuova Playstation. Notiamo da subito le lussuose ville e i ricchi quartieri; scendiamo e passiamo un paio d’ore nella Rodeo Drive, dove spadroneggiano le più famose boutique di firma del mondo. Fa un certo effetto trovarsi lì, in quel luogo visto soltanto attraverso i film… Abbiamo (purtroppo) concluso il nostro tour guidato e con un pò di commozione salutiamo i nostri compagni d’avventura.

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DISNEYLAND

Abbiamo un giorno libero a disposizione, siamo nuovamente a Los Angeles e così, improvvisando, decidiamo di passarlo a Disneyland, ad Anaheim, il primo parco divertimenti aperto dalla Disney nel 1955 (più per la mia felicità che per quella di Mauro… lui preferirebbe la pista di Motocross…!). Possiamo scegliere uno tra i due parchi: il Disney e il California Adventure, ma optiamo per quello originale, perchè voglio vedere il castello, le principesse e tornare bambina per un giorno… Mi metto in fila con i bambini per fare la foto con Cip e Ciop, saliamo sulle attrazioni (per lasciare un pò di dignità a mio marito abbiamo saltato quelle per i piccoli); per merenda un mega stinco di maiale e per dolcetto un lunghissimo churos. Per concludere una bellissima parata con tutti i personaggi Disney e torniamo all’ hotel stanchi ma felici. L’indomani ci attende il volo per il Messico.

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MESSICO – TULUM

Per via dei giorni persi per i voli e gli spostamenti ci rimangono solo4 giorni da trascorrere in Messico, ma ce li godiamo appieno. Soggiorniamo presso una bellissima e grandissima struttura, al Bahia Principe Tulum. Il posto è incantevole, il cibo è buono e noi non vogliamo più tornare a casa… Facciamo un’escursione alle rovine Maya di Tulum, dove una guida ci spiega la storia di questo affascinante sito archeologico. Trascorriamo il resto della vacanza in totale relax al sole e con le nostre pina colada perennemente in mano. Un giorno torneremo in questo paradiso… è una promessa!

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Spero di non avervi annoiato vista la lunghezza spropositata del post, ma ho fatto del mio meglio per farvi venire voglia, un domani, di prendere in considerazione l’idea di fare un viaggio simile al mio… perchè vi assicuro, vi resterà nel cuore per tutta la vita.

Polly.

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La Polly

Anna, 30 anni, mamma di Oliver.
Buona forchetta, da piccola volevo fare la parrucchiera, l’estetista, la disegnatrice di fumetti, la cantante, la ballerina, l’attrice, la psicologa, la velina e la scrittrice. Oggi sono impiegata contabile.
Innamorata del mondo handmade, adoro le sigle di Cristina d’Avena ma ascolto volentieri anche i Metallica. E sogno di cantare “Dancing Queen” in un musical dedicato agli Abba.
Colleziono film, serie tv, libri ed e-book. Tutti rigidamente catalogati in ordine alfabetico. Un po’ fissata con l’ordine nel pc, chiavette, hard-disk… Poi vabbè… Il letto lo faccio di tanto in tanto…
Adoro leggere, scrivere, sperimentare, azzardare, curiosare ed imparare.E sentirmi figa se poi riesco ad insegnarlo a qualcuno.
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