Ci metterò un secolo a scrivere questo post, già lo so. Non ho più quasi tempo neanche per andare al bagno… Ma voglio rendervi partecipi della gioia più grande che una donna possa provare: sono diventata mamma!

Il 30 novembre all 00:04 è nato Oliver, la mia ragione di vita.

La gravidanza non è stata facile da subito, e fino alla fine il piccolino mi ha fatta stare un pò in ansia… ma ora siamo a casa ed è iniziata questa nuova vita, fatta di pannolini, biberon e notti in bianco. Mi avevano detto che sarebbe stata dura… solo non credevo così tanto! Ma poi guardo questo fagottino di due chili e mezzo o poco più e la stanchezza lascia spazio alla soddisfazione e alla felicità che la nuova creatura ha portato nei nostri cuori.

Diventare mamma mi ha cambiato la vita: come un tornado Oliver ha stravolto ogni cosa. Ora tutto il mio tempo è dedicato a lui. Non esiste più il giorno e la notte, è un ciclo continuo: pappa, cambio del pannollino, pisolino (ovviamente suo). Se avanza una mezzora tra un ciclo l’altro forse, e sottolineo FORSE, e solo, e sottolineo SOLO, di notte un mini-pisolino lo riesco a fare anch’io. Se non devo fare la lavatrice delle sue cose. Ah, e sterilizzare ogni volta i biberon.

Dopo due giorni dal ritorno a casa avevo già perso tutti e 7 i chili presi in gravidanza. Perchè presa completamente da lui anche mangiare all’inizio era per me difficile. Perchè ci mettevo mezzora a cambiarlo. E avendo il pisellino dovevo ripulire i danni fatti fuori dal pannolino. Ma ora sono diventata più scaltra e cerco di limitarli il più possibile. E col passare dei giorni sono migliorata anche in velocità. Per forza.

Sono stata costretta a passare al latte artificiale per vari problemi nell’allattamento: ci ho sofferto tantissimo, ma tra ragadi, mastite, febbre e lui che non si attaccava al seno, il tutto in 10 giorni, anche il ginecologo mi ha guidata in questa scelta. E da qualche giorno la situazione per me è migliorata. Oliver si deve adattare ancora completamente. Ma credo sia un problema di biberon e tettarelle: ne sto provando di ogni tipo. Essendo lui piccolino il flusso di latte esce sempre troppo velocemente, e lui si incazza come una iena. E allora son dolori, per lui perchè gli vengono le colichette; per me, per le mie orecchie (e per il mio autocontrollo).

Ieri ho avuto 2 ore di tempo per me… o meglio, mi correggo. Dovevo andare a fare la spesa. La spesa più rilassante della mia vita, nonostante la schiena dolorante. Dopo 2 settimane non stop, h 24 su 24 dedita esclusivamente a questo ciclo continuo era arrivato il momento di mettere il naso fuori di casa. Col papà è in buone mani e io sono tranquilla. Ma non è tutto: dopo 9 mesi a comprare cibi rigorosamente senza zuccheri. per il mio diabete gestazionale ho fatto razzie nei reparti di dolciumi e biscotti. Non vi dico come mi sono sentita a girare per le corsie proibite!

Ma diventare mamma non è solo questo…

Diventare mamma significa specchiarsi nei suoi occhi e realizzare che hai creato la cosa più bella del mondo, contemplare il suo sguardo mentre osserva la stanza incuriosito, guardarlo dormire beatamente e avere la consapevolezza che da un momento all’altro ti farà impazzire con i suoi pianti disperati, sapere che lui è più furbo di te perchè smette appena lo prendi in braccio e sai che lo stai già viziando…

Diventare mamma vuol dire completarsi come donna. Sai che daresti la vita per la tua creatura. Comprendi i sacrifici che tua madre ha fatto per te. E anche se sono appena all’inizio di questa nuova importante, difficile ma bellissima avventura, so che ci metterò tutto il mio impegno e tutta me stessa per crescere questo meraviglioso bimbo, immenso dono di Dio e dell’ amore.

                   

Polly.

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Anna, 30 anni, mamma di Oliver.
Buona forchetta, da piccola volevo fare la parrucchiera, l’estetista, la disegnatrice di fumetti, la cantante, la ballerina, l’attrice, la psicologa, la velina e la scrittrice. Oggi sono impiegata contabile.
Innamorata del mondo handmade, adoro le sigle di Cristina d’Avena ma ascolto volentieri anche i Metallica. E sogno di cantare “Dancing Queen” in un musical dedicato agli Abba.
Colleziono film, serie tv, libri ed e-book. Tutti rigidamente catalogati in ordine alfabetico. Un po’ fissata con l’ordine nel pc, chiavette, hard-disk… Poi vabbè… Il letto lo faccio di tanto in tanto…
Adoro leggere, scrivere, sperimentare, azzardare, curiosare ed imparare.E sentirmi figa se poi riesco ad insegnarlo a qualcuno.
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